Partendo dalla consapevolezza che gli archivi non sono un contenitore neutro ma uno spazio in cui si accumulano storie e punti di vista, il progetto propone una riflessione sul colonialismo italiano in Albania e in Africa orientale a partire da documenti, fotografie e oggetti di varia natura, per riflettere sul potere delle immagini e sulla costruzione di narrazioni che dal passato si riflettono nel presente.
Oltre a individuare con l’archivio i documenti da presentare, verrà nell’occasione aperto un invito a partecipare a cittadine/i che possiedono oggetti coloniali per discuterne insieme ai mediatori/trici del progetto Amir e alcuni ricercatrici.
Il percorso, utilizza le metodologia della ricerca azione partecipativa, coinvolgendo la comunità nella riflessione e nell’analisi dei documenti d’archivio e degli oggetti proposti dai partecipanti, intrecciando i saperi disciplinari di storiche e archiviste/i, con le esperienze di cittadine/i con passato migratorio e non.
A conclusione del percorso è previsto un momento di restituzione pubblica rivolta alla cittadinanza più ampia, con cui condividere le riflessioni emerse.
L’attività è accompagnata da mediatrici e mediatori culturali, storiche e ricercatrici con cittadine e cittadini. Di seguito il programma degli incontri:
24.10.25 Storia coloniale, fotografia e antropologia, con Agnese Ghezzi, storica e ricercatrice
07.11.2025 Archivi e memorie coloniali, con il collettivo Memorie coloniali
05.12.25 Archeologia e colonialismo, con Sergio Brillante, ricercatore
10.12.25 Conversazioni sugli oggetti coloniali negli archivi familiari, con Agnese Ghezzi, storica e ricercatrice
Numero incontri: 4
Numero massimo di partecipanti: 30